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Il patrimonio
lasciato da Walter Stauffer è amministrato con criteri di
rigorosa economicità. Dalla morte del fondatore, nonostante
le tempeste inflazionistiche e finanziarie che l'Italia ha attraversato,
il patrimonio non solo non ha subito falcidie, ma ha addirittura
potuto incrementare la propria consistenza. Con il reddito conseguito,
detratte le imposte italiane ed estere e le spese per la conservazione
e l'amministrazione del patrimonio vengono finanziate varie attività
culturali:
- assegnazione di borse e sussidi di studio ad allievi dell'Istituto
di Liuteria
e della Facoltà di Musicologia;
- attività volte all'educazione musicale;
- costituzione dell'Accademia Walter Stauffer (dal 1985);
- costituzione con Enti pubblici della Fondazione Scuola di Musica
Monteverdi;
- costituzione con Enti pubblici e privati della Fondazione Teatro
Ponchielli;
- contributi all'Ente Triennale Internazionale degli strumenti ad
arco;
- contributi al Festival di Cremona "Claudio Monteverdi";
- finanziamento dei "Progetti Teatro Ponchielli";
- costituzione e dotazione della biblioteca specialistica "Fondo
Stauffer" presso la Facoltà di Musicologia;
- istituzione e finanziamento di corsi di insegnamento e di un Dottorato
di ricerca;
- finanziamento
di corsi di canto corale;
- contributi a gruppi e organizzazioni musicali qualificati;
- contributi alla pubblicazione della Rivista "Studi di Canto
Gregoriano";
- contributi a pubblicazioni di testi ad alto livello scientifico;
- finanziamento di convegni, seminari, conferenze e concerti;
- assegnazione di premi, medaglie e riconoscimenti;
- contributi ad eventi eccezionali della vita musicale cremonese.
La Fondazione
ha acquistato quattro prestigiosi strumenti ospitati nella così
detta "Sala dei violini" allestita in Palazzo Comunale,
dove sono custoditi strumenti di grande valore dei liutai cremonesi:
- il violino "Lo Stauffer" di Guarneri del Gesù
del 1734 (dal 1980)
- la viola "La Stauffer" di Gerolamo Amati del 1615 (
dal 1996)
- il violino "Ceruti" di grande importanza storica del
1868 (dal 2003)
- il violoncello "Cristiani" di Antonio Stradivari del
1700 (dal 2005)
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